La nostra storia

L’idea nasce nel 1995, dalla considerazione che un’area così bella non debba essere lasciata all’abbandono, ma si debba recuperarla per il suo valore ambientale e sociale.

Segue una lunghissima fase di contatti, incontri, riunioni, stesura di progetti e verifiche tecniche e catastali sulle competenze.

L’idea di formare cittadinanza attiva nel quartiere (1999), promossa dall’Istituto Salesiano Pretto nella figura dell’allora responsabile dell’oratorio, don Enrico Cassanelli, ha dato nuova linfa al progetto, che vede la sua stesura definitiva nel 2000 e la sua approvazione dal Consiglio di Circoscrizione IX Levante nel 2002. Dopo l’espletamento del percorso amministrativo necessario, la Giunta Comunale approva definitivamente il progetto nel marzo del 2003 e nell’ottobre 2003 si può finalmente aprire il cantiere del primo lotto di lavori.

 

Descrizione del progetto

 

L’idea è quella di valorizzare tutta l’area con un recupero ambientale che ripristini, dove possibile, la situazione precedente all’urbanizzazione, arricchendola anche di aree di interesse tali da garantire una piacevole fruibilità al maggior numero possibile di persone del quartiere e della città.

Il progetto completo vuole prendere in considerazione tutta la parte sommitale della collina di Costa d’Orecchia, esclusa l’area golf, cercando di armonizzare i differenti spazi che la definiscono. Questi sono: il bosco, le fasce, le aree “a tema” individuate dal progetto.

 

I lavori da fare/fatti (partendo dal bosco)

Sostituire all’asfalto :

  • una pista per biciclette, in terra battuta
  • un “belvedere” per godere dell’affaccio sul levante della città
  • un campetto polivalente dove si possano praticare diversi sport o giochi (protetto da reti e siepi)

queste tre aree in successione si ricongiungono a quella attualmente in fase di completamento (intorno al prefabbricato),

  • dedicata al relax; con alberi, panchine e giochi per i bambini.
  • Si è appena completato il campo da bocce sulla fascia a levante

 

Il prefabbricato è la base logistica del parco e la sede della nostra associazione di volontariato progettoQUARTOALTO . Viene utilizzato per manifestazioni, incontri, riunioni, feste ed iniziative varie, a favore della cittadinanza.

I sentieri della collina verranno ripuliti e migliorati, consigliandone solo un uso pedonale, dalla sommità della collina alla quota del prefabbricato del parco. Sotto questa quota ne verranno creati alcuni adatti anche alla bici da montagna.

Tutta l’area descritta sarà solo ad accesso pedonale (o biciclette).

Non ci saranno divieti oltre a questo, solo qualche indicazione di uso prevalente per certe aree specifiche (il campetto, la pista, isentierisotto il piazzale per le biciclette).

Si prevede libero accesso ai cani, a condizione che i proprietari non li facciano sporcare e li conducano al guinzaglio, almeno nelle aree più frequentate, ripulite e tenute a prato.

 

Il campo addestramento al golf

 

Venuti a conoscenza del progetto, leggendolo sui giornali nell’estate 2002, la nostra associazione progettoQUARTOALTOsi è subito adoperata per stabilire le reciproche pertinenze sull’area della collina.

Infatti il progetto del Cus Genova prevedeva in origine, di occuparla tutta, comprese le aree asfaltate e la sua sommità, ricavando diverse piazzole e le corsie per il tiro lungo, proprio sul troncone finale di via Anemoni, che finisce nel bosco. L’intervento della nostra associazione ha permesso di negoziare una divisione delle aree con reciproca soddisfazione, mantenendone l’accesso pubblico.

 

I finanziamenti del progetto

 

Provengono dal nostro Municipio del Levante che ha provveduto ad effettuare alcuni stanziamenti che hanno permesso l’acquisto dei materiali ed il noleggio dei mezzi necessari al raggiungimento dell’ attuale fase realizzativa.

Poiché attualmente i fondi non sono sufficienti al completamento di tutto il progetto, la nostra associazione utilizza la maggior parte delle donazioni che provengono dai cittadini, per l’acquisto di quanto necessario alla prosecuzione dei lavori

La progettazione e la mano d’opera è prestata gratuitamente da cittadini volontari che provengono prevalentemente dal nostro quartiere.